La mia mente eclettica mi fa soffrire.
Il divano ormai era diventato il mio unico punto di evasione.Intere giornate scorrevano davanti ai miei occhi che,ignari del significato di ciò che si stavano perdendo,continuavano a piangere.
Le mie labbra null’altro che il cibo conoscevano e il mio unico luogo esistenziale era diventato buio;quella stanza che si frequenta poco durante il giorno era diventata il mio luogo comune.
Le giornate impazzavano ma mi lasciavano indifferente e neanche quando persa vedevo cadere sui fornelli tutto il caffè che ogni volta tentavo di prepararmi era una scossa per la mia vita.
Ogni attimo era di buoni propositi domani si, domani farò, domani domani..ma ogni domani diventava sempre più uguale all’oggi.
Questo imperfetto è inadatto,questo mio ieri che rivela è mio oggi,domani sarà ugualmente oggi.
